Questa è la storia del Made in Italy. Anzi, è la storia di chi, nonostante la crisi, la globalizzazione e i cambiamenti socio-economici, ha deciso di credere ed investire ancora nel nostro Paese. È la storia di chi ha avuto il coraggio di restare. Perché non è vero che è più difficile partire. È difficile reinventarsi e cambiare direzione senza muovere un passo.

Il Made in Italy è molto più di un marchio di fabbrica, è alta moda, eccellenza gastronomica, design, tradizione artigiana, è genio creativo. È storia.  La nostra.

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Una Puglia tutta “made in Italy”

Chi dice Puglia non dice soltanto mare cristallino, sole e paesaggi mozzafiato. Dice anche arte, eccellenze enogastronomiche, artigianato e cultura.

Non è un caso se, nel progetto Made in Italy: eccellenze in digitale presentato nel gennaio 2014 dal Google Cultural Institute per far conoscere, attraverso mostre digitali, immagini, video e documenti, le eccellenze nostrane, grande importanza sia stata data alla Puglia. Cinque le eccellenze pugliesi scelte: l’olio dauno, l’oliva Bella della Daunia, il pane di Altamura, le ceramiche di Grottaglie e la cartapesta di Lecce.

La lista, sappiamo bene, sarebbe molto più lunga. Tanti sono i prodotti e le creazioni che continuano a nascere da mani esperte e che sono unici non solo per bellezza e qualità, ma anche, e soprattutto, per tutte le storie che raccontano o nascondono.